Categorie
Energia

Vivere meglio consumando e spendendo meno: risparmiare energia elettrica in casa

Nel corso degli ultimi anni si è rilevata una sempre maggiore sensibilizzazione verso il tema del risparmio energetico.

Le aziende di elettrodomestici producono ormai modelli specificamente studiati per ridurre i consumi, le compagnie di fornitura energetica propongono soluzioni su misura in base alle abitudini, famiglie e individui sono sempre più attenti e pro-attivi verso un utilizzo più responsabile dell’energia.

Che questo crescente interesse sia dettato dall’attenzione per l’ambiente o, più semplicemente, da una (legittima) preoccupazione per il portafoglio, non si può dire. Quello che conta è che si sta sviluppando e concretizzando un atteggiamento comune volto a ottimizzare usi e consumi dell’energia elettrica, con immensi benefici a livello di impatto globale.

Una casa a prova di bolletta: gli interventi strutturali

Quando si parla di riduzione di consumi di energia, immediatamente si pensa alla luce inutilmente accesa in una stanza vuota.

Per quanto questo sia assolutamente vero – e sia quindi un atteggiamento da evitare – la situazione è ben più complessa e sono diversi gli aspetti da considerare e i comportamenti da tenere.

Indubbiamente un primo passo per ridurre i costi, e’ valutare attentamente la propria abitazione e gli interventi “pro-risparmio” che si rendono necessari.

Infatti spesso bisogna partire dall’analisi delle strutture della casa e dei suoi impianti per  capire che proprio lì risiedono i principali sprechi e i potenziali tagli ai consumi.

Caldaia/scaldabagno/climatizzatore a pompa di calore. Gli impianti di riscaldamento con più di 15 anni sono “obsoleti” e causa di sprechi energetici e consumi maggiori. Una scelta adeguata di soluzioni nuove e ad alta efficienza incide notevolmente sul risparmio.

Soffitti/pareti/infissi. Fonte di grande consumo energetico, queste tre strutture possono portare risultati significativi nell’ambito del risparmio se sistemate in maniera utile e pro-riduzione di energia. Soffitti e pareti adeguatamente “ritoccati” possono infatti contribuire a concentrare il calore laddove necessario, evitando inutili dispersioni e conseguenti utilizzi impropri di energia. Tema che diventa cruciale nelle case indipendenti o nelle abitazioni agli ultimi piani.

Anche gli infissi si rivelano importanti in questo contesto: serramenti in pvc con doppi vetri basso emissivi difendono dal rumore, riducono l’effetto condensa e riparano dal caldo. Decisamente meglio degli infissi tradizionali.

Valvole termostatiche. Con un semplice meccanismo di apertura e chiusura della circolazione dell’acqua nei radiatori, le valvole consentono di regolare la temperatura dei caloriferi per mantenere il calore costante in ogni stanza. In una casa riscaldata secondo necessità, si paga solo il calore che occorre.

Dal macro al micro: piccoli gesti quotidiani

Passati in rassegna gli interventi da fare a monte, una particolare attenzione va data agli atteggiamenti e alle azioni quotidiane, che, se ripetuti in maniera costante e responsabile, possono sicuramente contribuire ad una riduzione dei consumi.

Ecco allora che l’uso degli elettrodomestici diventa più “razionale”: lavatrice e lavastoviglie vengono utilizzate solo a pieno carico e a basse temperature, l’acqua calda e’ in funzione solo quando realmente serve (cruciale questo in presenza di scaldabagno elettrico), il freezer viene sbrinato spesso e il frigorifero aperto solo quando realmente necessario. Il forno viene acceso per “inforni multipli”, ottimizzando quindi la sua funzione, il riscaldamento si tiene tra i 18 e 20 gradi e si utilizzano gli elettrodomestici solo quando non si può farne a meno: perché usare l’asciugatrice in una bella giornata di sole? (spazio permettendo, ovviamente).

Non da ultimo, vale la pena di ricordare i consigli della nonna, validi e sempre attuali. E quindi coprire la pentola per far bollire prima l’acqua e usare l’acqua di cottura della pasta per lavare i piatti. Spegnere la caffettiera quando e’ a metà attività (e il caffè sta già uscendo), così come forno o piastre qualche minuto prima della fine della cottura.

Del resto si sa, in fatto di risparmio le nonne sono probabilmente le consulenti più esperte a cui rivolgersi.