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Auto elettriche investimento nel futuro del pianeta

È un pensiero diffuso che le auto elettriche siano irraggiungibili al giorno d’oggi, che i prezzi siano troppo elevati, che non sia possibile utilizzarle per fare lunghi tratti di strada perché non ci sono abbastanza colonnine eccetera…

Ma, col passare degli anni, dell’innovazione e col cambiamento climatico che sfugge di mano e ci spinge tutti a voler davvero dare una svolta a questa realtà che non prospetta un futuro roseo, si cerca di trovare soluzioni accessibili e si fa in modo che tutti possano realmente usufruire di quanto la scienza offre, accelerando i processi di integrazione di tali novità e di sfruttare l’intelligenza artificiale per poter sempre più coinvolgere tutti.

È ormai un dato di fatto che alcune vecchie convinzioni riguardo le auto elettriche siano superate, e per fortuna giungono a centrare obbiettivi sempre più grandi e utili per automobilisti e non.

Infatti, le auto elettriche, cominciando da alcune case produttrici nel 2020 saranno vendute allo stesso prezzo di altri modelli.

Consumi, risparmio e costi in genere

Le colonnine pubbliche destinate alla ricarica delle auto elettriche sono aumentate tantissimo e altrettante saranno presenti in tutte le città d’Italia, presto, così come è accaduto in svizzera, dove l’elettromobilità si sta diffondendo sempre più, e come accadrà in tutta Europa ove si stima ci saranno stazioni di ricarica almeno ogni 120km, tra cui saranno presenti colonnine di ricarica rapida, che in soli 30 minuti permetteranno di caricare una quantità di energia tale da permettere un’autonomia di oltre 250 km.

Per quanto riguarda i consumi invece, il problema dell’autonomia è ormai solo un vecchio mito, poiché per le nuove auto elettriche è possibile raggiungere oltre 500 km di autonomia.

Tra i più grandi dubbi degli automobilisti ci sono i costi di manutenzione e imposte, oltre che il costo della stessa auto elettrica. Abbiamo buone notizie in questo campo, infatti l’elettromobilità farà risparmiare molto anche sulle spese delle imposte che avranno davvero un calo ponderale, oltre all’avere diritto a moltissimi incentivi regionali per l’acquisto delle auto, come detto prima, e delle infrastrutture di ricarica necessarie, oltre al fatto che l’energia costa meno di benzina e diesel e che la manutenzione può costare addirittura un terzo in meno dei veicoli tradizionali.

Il futuro è green

Tra le buone notizie per il futuro appaiono anche possibilità, grazie al continuo lavoro sull’ AI (l’Intelligenza Artificiale), di poter comunicare con i pannelli fotovoltaici nostri o della casa madre da cui compreremo energia, e di poter addirittura utilizzare l’energia immagazzinata in macchina, a casa, o per esempio “vendere” la nostra energia alla città.

Infatti tra i possibili progetti c’è quello di poter caricare da colonnine pubbliche, ma anche di farsi esportare energia se necessario alla città, e questo ci farebbe risparmiare poi su quella che compreremmo in seguito.

È necessario anche sapere che il cobalto che attualmente è necessario per queste auto è in continua diminuzione e si stima che l’uso si dimezzerà in qualche anno e che a lungo termine se ne potrà fare del tutto a meno.

Lo stesso vale per le batterie, per quanto si stimino scorte di Litio necessarie per oltre una decina di miliardi di auto, si sta puntando moltissimo sul riciclaggio, che a lungo termine arriverà presumibilmente al 97% della risorsa. Quindi il futuro si prospetta green e la terra tira un sospiro di sollievo.

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Domotica fai da te: consigli pratici per principianti

L’Internet delle cose ci sta lentamente conquistando tutti. Chi non ha almeno un conoscente che si pavoneggia perché ha installato luci soffuse comandate a voce, o un citofono intelligente? Sembrava fantascienza fino a vent’anni fa, e ora invece la domotica fai da te arriva anche ai più scettici e tradizionalisti.

Il motivo è semplice: è davvero comoda. Se stai leggendo questo articolo sei probabilmente un curioso alla ricerca dell’ultimo e definitivo consiglio, prima di far partire l’acquisto che pensi ti cambierà la vita.

Con in mente le esigenze del principiante che non si è mai avvicinato alla domotica fai da te, abbiamo stilato tre consigli pratici, che ti eviteranno di spendere un capitale, o anche di buttare ore e ore per installazioni macchinose e complesse. Che magari, alla fine dei conti, non rendono la vita tanto più comoda.

Non ti serve ricomprare tutto

Come tutti i cambiamenti radicali, non basta la volontà per assicurare il successo. Di conseguenza fare un acquisto di massa di nuovi elettrodomestici forse non è l’idea migliore per un principiante di domotica.

Il nostro primo consiglio è di iniziare con la regolazione dell’elettricità a distanza, ad esempio con una presa smart. È un ottimo modo per familiarizzare con il concetto di domotica, e per capire se il controllo a distanza è qualcosa che ti fa davvero comodo, o è solo l’ennesima moda.

Cosa fa una presa smart? In sostanza, ti consente di controllare una presa elettrica con i comandi vocali, oppure con il tuo smartphone. Molte di queste sono compatibili con i più comuni assistenti vocali, e consentono quindi di evitare una spesa.

I prezzi sono generalmente inferiori ai 50 euro, e i vantaggi sono innumerevoli. Ad esempio, si possono pianificare le luci, di modo che si adeguino agli orari di alba e tramonto, e si spengano di notte. Un’altra possibilità legata alla pianificazione è quella di simulare la presenza di qualcuno in casa.

Scegli aziende con assistenza tecnica inclusa

Uno degli errori più comuni è di comprare un dispositivo domotico da un’azienda affidabile, senza verificare che abbiano un supporto tecnico dedicato. Quando ti troverai bloccato in auto sotto la pioggia battente, con la porta del garage bloccata e l’app che non funziona dallo smartphone, forse sarà troppo tardi per fare questa riflessione.

In questi casi estremi, è di vitale importanza che l’azienda che ha prodotto il tuo dispositivo di domotica risponda, e sia disponibile per risolvere il problema a distanza. La facilità dell’installazione non è niente a confronto della facilità di riparazione.

Non acquistare mai di seconda mano

Non è un invito al consumismo, ma una reale necessità di sicurezza. Infatti tutti i dispositivi connessi alla rete wi-fi possono essere hackerati. Se hackerare il sistemi di luci potrebbe non essere un grosso problema, lo è invece l’antifurto, o un impianto che consuma molto, come la climatizzazione.

Il nostro consiglio è quindi innanzitutto: non rivelare mai il numero di serie dei propri dispositivi. Di conseguenza, non comprare di seconda mano. Dietro quello che ti sembra un affare potrebbe celarsi un malintenzionato.

Tenendo a mente questi 3 consigli, e dopo aver valutato le esigenze della tua casa, puoi procedere alla creazione della tua casa domotica fai da te.