Categorie
Energia

Scegliere energia verde per casa? Non è facile come sembra

Solo qualche anno fa essere “green” era prerogativa di pochi: fare scelte ecosostenibili costava, le alternative “verdi” erano quasi sempre più costose di quelle tradizionali, in tutti i settori. Le cose sono cambiate però e oggi, fortunatamente, possiamo fare scelte consapevoli in materia ambientale in molti ambiti della nostra vita, contribuendo a salvaguardare la salute del pianeta su cui viviamo.

Un settore cruciale è quello energetico. Consumiamo tantissima energia ogni anno, a livello individuale e su scala mondiale; si stima che il consumo globale di energia crescerà di quasi il 50% entro il 2050. Scegliere energia verde per la casa è dunque raccomandabile e può contribuire a ridurre le emissioni globali di gas serra; l’energia elettrica è quella più facilmente ricavabile da fonti rinnovabili come l’energia solare, quella idroelettrica e quella eolica.

Energia elettrica “green”… o quasi

A livello di produzione nazionale di energia elettrica, le fonti rinnovabili in Italia pesano per il 40% del totale, secondo quanto comunicato dal Gestore dei Servizi Energetici-GSE relativamente all’energia elettrica immessa in rete per il 2018. Le fonti rinnovabili sono -di poco- in testa: il gas naturale è al 39% e il carbone al 12%. Le nostre scelte individuali possono dunque essere importanti per orientare la produzione futura.

La prima e più semplice scelta per una casa più “green” è quella di optare per un contratto di fornitura di energia elettrica da fonti rinnovabili. L’offerta sul mercato non manca e i prezzi sono ormai concorrenziali. Attenzione però: non tutto ciò che è verde sulla carta lo è realmente nella pratica. Tutto dipende dal mix energetico del fornitore, che indica da quali fonti e in che percentuali ricava l’energia che ci fornisce.

Il sistema di compensazione delle emissioni inquinanti

Molti contratti “100% green” dispongono in realtà di un mix energetico in cui le fonti rinnovabili rappresentano la percentuale minore. Ciò è legale: i venditori di energia compensano le emissioni di gas serra causate dalla produzione di energia elettrica da fonti non rinnovabili tramite l’acquisto di Garanzie di Origine (GO) dai produttori di energia rinnovabile. La GO è una certificazione che attesta che un MWh di energia elettrica è stato realmente prodotto da fonti rinnovabili.

L’energia elettrica consumata da una singola casa, dunque, può essere prodotta da una centrale elettrica a carbone (fonte non rinnovabile e inquinante) ma verrà “compensata” da quella rinnovabile e pulita prodotta un altro impianto.

Se ciò non vi piace potete decidere di produrre energia pulita da soli, tramite un impianto a energia solare o un impianto eolico domestico. Nel primo caso, il surplus di energia prodotta si può vendere alla rete elettrica nazionale.

Geotermia: calore dal sottosuolo

Con una disponibilità economica maggiore si può fare un passo in più e scegliere l’energia geotermica per il riscaldamento della propria casa. Un impianto geotermico scambia calore con il sottosuolo ed è in grado quindi di riscaldare casa in inverno ma anche di raffrescarla in estate, oltre che di produrre acqua calda sanitaria. Gli sviluppi della tecnologia hanno permesso di recente di realizzare impianti geotermici ad emissioni zero, una strada da seguire.