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Casa

Soluzioni ecosostenibili: la casa passiva e i suoi benefici

Con il settore edilizio sempre più indirizzato verso soluzioni abitative ecosostenibili, anche in Italia l’attenzione si sta spostando sulle case passive.

Le Passivehaus, o case passive, hanno un impatto ambientale minimo perché non utilizzano mezzi di riscaldamento convenzionali come termosifoni o caldaie.

La casa è “passiva” nel senso che riesce a sopperire al proprio bisogno energetico con il solo utilizzo di fonti naturali. Come ci riesce? Combinando un alto livello di isolamento termico a impianti di produzione di energia rinnovabile. Gli impianti possono essere ad esempio fotovoltaici, solari-termici, eolici, geotermici e di riciclo delle acque piovane.

Una fantastica innovazione quindi nel campo dell’edilizia ecosostenibile. Ma quali sono i maggiori benefici per chi decide di acquistare una casa passiva?

Il risparmio a lungo termine

Una casa passiva arriva ad un risparmio del 90% sui consumi energetici rispetto ad una casa tradizionale. Si tratta di una percentuale altissima, che può giustificare quindi un investimento maggiore in fase di costruzione.

Tutte le case passive sono inoltre certificate Passivehaus, garantendo un protocollo progettuale standard, materiali di costruzione di altissima qualità e di conseguenza costi di manutenzione molto bassi.

Da non dimenticare che, se si decide di riqualificare un’abitazione esistente, lo Stato Italiano offre vari incentivi che permettono di ridurre notevolmente la spesa.

L’efficienza energetica

Sin dalla fase di progettazione, le case passive utilizzano una serie di accorgimenti tecnici che permettono un’ottimizzazione dell’energia prodotta dai vari sistemi.

Innanzitutto la posizione della casa viene pensata in funzione dell’esposizione al sole, in modo da sfruttare al massimo il calore derivante dall’irraggiamento.

Secondariamente, l’edificio viene completamente isolato grazie ad un involucro esterno e infissi basso emissivi. Questo sistema impedisce la dispersione di calore in inverno e di aria fresca d’estate.

Inoltre, la casa riesce a preservare al suo interno il calore passivo generato da elettrodomestici in uso e dagli abitanti stessi, rendendo la produzione di energia necessaria al riscaldamento davvero minima.

Un elevato benessere abitativo e un’ottima qualità dell’aria

Oltre che sul piano economico, la casa passiva è un ottimo investimento anche per la salute di tutta la famiglia.

Il sistema di ventilazione controllata dell’aria in entrata e uscita permette un filtraggio delle polveri sottili, migliorando drasticamente la qualità dell’aria. Con un continuo riciclo dell’aria, si stima che l’inquinamento all’interno dell’abitazione diminuisca fino al 70% rispetto a quello esterno.

Inoltre, l’utilizzo di materiali di costruzione biologici come il legno garantisce un ulteriore miglioramento dell’aria, essendo il legno un materiale al 100% naturale che non rilascia sostanze tossiche nell’ambiente.

L’impatto ambientale basso o nullo

Al giorno d’oggi la tutela dell’ambiente è un tema fondamentale per tutti noi, e non può non essere preso in considerazione al momento dell’acquisto di un’abitazione.

Si pensi che in Italia il riscaldamento residenziale è responsabile di circa il 60% del totale di polveri sottili presenti nell’aria delle nostre città.

La casa passiva è già da anni considerata in Nord Europa la nuova frontiera dell’edilizia ecosostenibile. Riduce drasticamente le emissioni rispetto alle abitazioni classiche e può arrivare ad avere impatto zero sull’ambiente.

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Energia

Pannelli solari: perché installarli nella propria casa

I pannelli solari, o fotovoltaici, sono dei moduli che una volta assemblati trasformano l’energia del sole in energia elettrica pulita e facilmente rinnovabile.

Anche se comunemente si crede il contrario, possono essere installati in qualunque tipo di abitazione che presenti spazio sufficiente per poter piazzare i moduli, solitamente sfruttando lo spazio disponibile sul tetto o integrando i pannelli nel tetto stesso. In alternativa, è possibile installarli sulla facciata, sul terrazzo o addirittura per terra, purché siano esposti verso sud e non siano in ombra.

Non solo le abitazioni singole, ma anche i condomini possono disporre di un impianto fotovoltaico, purché tutti i condomini siano d’accordo.

Vantaggi economici

Gli impianti fotovoltaici permettono di ottenere una buona indipendenza energetica, ma richiedono un investimento economico di partenza che può variare dai 3.000 ai 15.000 euro, comprensivi di consulenza preliminare, pannelli solari, installazione, cavi e strutture di supporto, batterie per l’accumulo dell’energia solare e assicurazione, per proteggere l’impianto da eventuali guasti dovuti ai fenomeni naturali. Oltre a questa somma iniziale, è bene comunque tenere conto dei successivi costi di manutenzione.

Per quanto la cifra finale risulti elevata, ci sono delle agevolazioni fiscali per chi si converte al fotovoltaico. La bolletta della luce è soggetta a un calo drastico dovuto alla fonte di energia autonoma di cui si dispone, ma anche quella del gas potrebbe diminuire. L’energia proveniente dai pannelli può essere infatti impiegata anche per ottenere dell’acqua calda, utile sia per uso domestico che per integrare il riscaldamento a pavimento delle abitazioni.

Grazie all’abbassarsi delle spese legate a gas e corrente, il costo dei pannelli solari viene ammortizzato nel giro di cinque-dieci anni.

La vita di un impianto fotovoltaico è di circa vent’anni, anche grazie all’assenza di componenti in movimento che rischiano di danneggiarsi facilmente. Questo periodo di tempo può espandersi di molto se viene svolta una regolare pulizia e una manutenzione annuale dell’impianto, ma anche gli impianti senza manutenzione durano almeno quindici anni, un periodo comunque sufficiente per recuperare l’investimento iniziale.

Inoltre, un immobile in cui è installato un impianto fotovoltaico aumenta il proprio valore di mercato grazie al miglioramento di classe energetica.

Vantaggi ecologici

Molte persone sentono la responsabilità di contribuire alla salvaguardia dell’ambiente tramite le piccole azioni quotidiane.  I pannelli solari possono essere una valida scelta per porre un freno al proprio impatto ambientale; producono infatti una forma di energia alternativa inesauribile ed ecosostenibile, che non comporta la produzione di anidride carbonica e contribuisce a ridurre il consumo di combustibili fossili, contrastando l’effetto serra e il rischio di surriscaldamento globale. Inoltre, se si usa il fotovoltaico per ottenere acqua calda e riscaldamento, si ottiene anche un notevole risparmio di metano.

La presenza di pannelli solari non ha alcuna conseguenza sulla salute degli esseri umani, della fauna o della flora, pertanto il loro utilizzo è completamente sicuro.

Alla fine del suo ciclo vitale, un pannello può essere riciclato in percentuali variabili dal 80% al 95%, a seconda del tipo; dai processi di riciclo possono essere ottenuti vetro, metallo e silicio.

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Casa

Cos’è la domotica e quali sono i vantaggi principali

Domotica è un concetto nuovo, la parola è il risultato dell’unione della parola latina domus, ossia casa ed una italiana, decisamente più moderna (informa)tica. Come è facile intuire, con il termine domotica si indica l’applicazione di tecnologie informatiche ed elettroniche alla gestione della propria abitazione.

Una descrizione un po’ troppo generale? Sicuramente! Proprio per questo l’articolo esplora i più diffusi utilizzi della domotica, ad esempio quelli legati all’aumento della sicurezza o alla gestione dell’impianto elettrico, cercando di capire se valga la pena o meno investire per domotizzare la propria casa.

Aumentare la propria sicurezza con la domotica

A internet si possono connettere non solo il proprio cellulare, il proprio computer o il proprio smartwatch, ma anche una casa intera, basta installare i giusti dispositivi domotici. Sono molti gli aspetti della nostra vita quotidiana che si possono informatizzare.

Prima di tutto la sorveglianza. Rispetto alle vecchie telecamere a circuito chiuso, oggi si possono installare sensori e telecamere direttamente collegate al proprio cellulare tramite un’app. Non appena una breccia nella sicurezza viene individuata, una notifica immediata metterà all’erta il padrone di casa, che può anche controllare le riprese quando desiderato.

Non si tratta solo di sensori finalizzati alla rilevazione di ospiti indesiderati o per controllare che i propri figli stiano bene, ma anche di sensori che ad esempio permettono di rilevare perdite d’acqua che potrebbero risultare pericolose.

Nel caso abbiate un cane o un altro animale domestico per cui siete preoccupati mentre siete a lavoro, è possibile comprare una specifica telecamera capace di monitorare il vostro amico a quattro zampe e rilasciare bocconcini all’ora desiderata.

Ridurre le spese con la domotizzazione

Domotizzare non vuol dire solo sorveglianza. Ma vuol dire anche ridurre sul lungo termine i costi della gestione della propria casa, aumentandone la comodità. Si può ad esempio informatizzare il sistema di riscaldamento, sia tramite caldaia che con pompe di calore, può permettervi di programmare e gestire dal vostro telefono la temperatura della vostra abitazione e dell’acqua.

In questo modo potrete risparmiare sulle bollette evitando sprechi e al contempo godere di un ritorno a casa accolti dal calore dei termosifoni già accesi o dal fresco dei condizionatori in funzione. Anche fornelli, forno e macchina del caffè possono essere collegati ad una applicazione sul cellulare o al wifi, in questo modo si può controllare facilmente la temperatura anche non essendo nella camera, oppure avere il caffè già pronto una volta alzati.

Questo riduce ottimizza i tempi della tua routine e ti rende più produttivo, tanti tempi morti vengono semplicemente annullati con un tocco sullo schermo del tuo smartphone. Infine, l’intero impianto elettrico può essere informatizzato ed in questo modo, si possono evitare costosi errori, come ad esempio lasciare le luci accese, spegnendole a distanza con l’apposita applicazione.

Complicato? Costoso? Non quanto sembra!

Troppe cose da gestire contemporaneamente? In realtà no dal momento che riscaldamento, elettricità e sicurezza possono tutti essere gestiti tramite una stessa app, basta farne richiesta a chi vi installa i sistemi.

Domotizzare una casa di circa 140 mq costa circa 10.000 euro, ma produce risparmi sul lungo termine e allo stesso tempo contribuisce a ad alleggerire la nostra vita quotidiana, contribuendo alla nostra pace mentale.

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Energia

Vivere meglio consumando e spendendo meno: risparmiare energia elettrica in casa

Nel corso degli ultimi anni si è rilevata una sempre maggiore sensibilizzazione verso il tema del risparmio energetico.

Le aziende di elettrodomestici producono ormai modelli specificamente studiati per ridurre i consumi, le compagnie di fornitura energetica propongono soluzioni su misura in base alle abitudini, famiglie e individui sono sempre più attenti e pro-attivi verso un utilizzo più responsabile dell’energia.

Che questo crescente interesse sia dettato dall’attenzione per l’ambiente o, più semplicemente, da una (legittima) preoccupazione per il portafoglio, non si può dire. Quello che conta è che si sta sviluppando e concretizzando un atteggiamento comune volto a ottimizzare usi e consumi dell’energia elettrica, con immensi benefici a livello di impatto globale.

Una casa a prova di bolletta: gli interventi strutturali

Quando si parla di riduzione di consumi di energia, immediatamente si pensa alla luce inutilmente accesa in una stanza vuota.

Per quanto questo sia assolutamente vero – e sia quindi un atteggiamento da evitare – la situazione è ben più complessa e sono diversi gli aspetti da considerare e i comportamenti da tenere.

Indubbiamente un primo passo per ridurre i costi, e’ valutare attentamente la propria abitazione e gli interventi “pro-risparmio” che si rendono necessari.

Infatti spesso bisogna partire dall’analisi delle strutture della casa e dei suoi impianti per  capire che proprio lì risiedono i principali sprechi e i potenziali tagli ai consumi.

Caldaia/scaldabagno/climatizzatore a pompa di calore. Gli impianti di riscaldamento con più di 15 anni sono “obsoleti” e causa di sprechi energetici e consumi maggiori. Una scelta adeguata di soluzioni nuove e ad alta efficienza incide notevolmente sul risparmio.

Soffitti/pareti/infissi. Fonte di grande consumo energetico, queste tre strutture possono portare risultati significativi nell’ambito del risparmio se sistemate in maniera utile e pro-riduzione di energia. Soffitti e pareti adeguatamente “ritoccati” possono infatti contribuire a concentrare il calore laddove necessario, evitando inutili dispersioni e conseguenti utilizzi impropri di energia. Tema che diventa cruciale nelle case indipendenti o nelle abitazioni agli ultimi piani.

Anche gli infissi si rivelano importanti in questo contesto: serramenti in pvc con doppi vetri basso emissivi difendono dal rumore, riducono l’effetto condensa e riparano dal caldo. Decisamente meglio degli infissi tradizionali.

Valvole termostatiche. Con un semplice meccanismo di apertura e chiusura della circolazione dell’acqua nei radiatori, le valvole consentono di regolare la temperatura dei caloriferi per mantenere il calore costante in ogni stanza. In una casa riscaldata secondo necessità, si paga solo il calore che occorre.

Dal macro al micro: piccoli gesti quotidiani

Passati in rassegna gli interventi da fare a monte, una particolare attenzione va data agli atteggiamenti e alle azioni quotidiane, che, se ripetuti in maniera costante e responsabile, possono sicuramente contribuire ad una riduzione dei consumi.

Ecco allora che l’uso degli elettrodomestici diventa più “razionale”: lavatrice e lavastoviglie vengono utilizzate solo a pieno carico e a basse temperature, l’acqua calda e’ in funzione solo quando realmente serve (cruciale questo in presenza di scaldabagno elettrico), il freezer viene sbrinato spesso e il frigorifero aperto solo quando realmente necessario. Il forno viene acceso per “inforni multipli”, ottimizzando quindi la sua funzione, il riscaldamento si tiene tra i 18 e 20 gradi e si utilizzano gli elettrodomestici solo quando non si può farne a meno: perché usare l’asciugatrice in una bella giornata di sole? (spazio permettendo, ovviamente).

Non da ultimo, vale la pena di ricordare i consigli della nonna, validi e sempre attuali. E quindi coprire la pentola per far bollire prima l’acqua e usare l’acqua di cottura della pasta per lavare i piatti. Spegnere la caffettiera quando e’ a metà attività (e il caffè sta già uscendo), così come forno o piastre qualche minuto prima della fine della cottura.

Del resto si sa, in fatto di risparmio le nonne sono probabilmente le consulenti più esperte a cui rivolgersi.

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Tecnologia

Auto elettriche investimento nel futuro del pianeta

È un pensiero diffuso che le auto elettriche siano irraggiungibili al giorno d’oggi, che i prezzi siano troppo elevati, che non sia possibile utilizzarle per fare lunghi tratti di strada perché non ci sono abbastanza colonnine eccetera…

Ma, col passare degli anni, dell’innovazione e col cambiamento climatico che sfugge di mano e ci spinge tutti a voler davvero dare una svolta a questa realtà che non prospetta un futuro roseo, si cerca di trovare soluzioni accessibili e si fa in modo che tutti possano realmente usufruire di quanto la scienza offre, accelerando i processi di integrazione di tali novità e di sfruttare l’intelligenza artificiale per poter sempre più coinvolgere tutti.

È ormai un dato di fatto che alcune vecchie convinzioni riguardo le auto elettriche siano superate, e per fortuna giungono a centrare obbiettivi sempre più grandi e utili per automobilisti e non.

Infatti, le auto elettriche, cominciando da alcune case produttrici nel 2020 saranno vendute allo stesso prezzo di altri modelli.

Consumi, risparmio e costi in genere

Le colonnine pubbliche destinate alla ricarica delle auto elettriche sono aumentate tantissimo e altrettante saranno presenti in tutte le città d’Italia, presto, così come è accaduto in svizzera, dove l’elettromobilità si sta diffondendo sempre più, e come accadrà in tutta Europa ove si stima ci saranno stazioni di ricarica almeno ogni 120km, tra cui saranno presenti colonnine di ricarica rapida, che in soli 30 minuti permetteranno di caricare una quantità di energia tale da permettere un’autonomia di oltre 250 km.

Per quanto riguarda i consumi invece, il problema dell’autonomia è ormai solo un vecchio mito, poiché per le nuove auto elettriche è possibile raggiungere oltre 500 km di autonomia.

Tra i più grandi dubbi degli automobilisti ci sono i costi di manutenzione e imposte, oltre che il costo della stessa auto elettrica. Abbiamo buone notizie in questo campo, infatti l’elettromobilità farà risparmiare molto anche sulle spese delle imposte che avranno davvero un calo ponderale, oltre all’avere diritto a moltissimi incentivi regionali per l’acquisto delle auto, come detto prima, e delle infrastrutture di ricarica necessarie, oltre al fatto che l’energia costa meno di benzina e diesel e che la manutenzione può costare addirittura un terzo in meno dei veicoli tradizionali.

Il futuro è green

Tra le buone notizie per il futuro appaiono anche possibilità, grazie al continuo lavoro sull’ AI (l’Intelligenza Artificiale), di poter comunicare con i pannelli fotovoltaici nostri o della casa madre da cui compreremo energia, e di poter addirittura utilizzare l’energia immagazzinata in macchina, a casa, o per esempio “vendere” la nostra energia alla città.

Infatti tra i possibili progetti c’è quello di poter caricare da colonnine pubbliche, ma anche di farsi esportare energia se necessario alla città, e questo ci farebbe risparmiare poi su quella che compreremmo in seguito.

È necessario anche sapere che il cobalto che attualmente è necessario per queste auto è in continua diminuzione e si stima che l’uso si dimezzerà in qualche anno e che a lungo termine se ne potrà fare del tutto a meno.

Lo stesso vale per le batterie, per quanto si stimino scorte di Litio necessarie per oltre una decina di miliardi di auto, si sta puntando moltissimo sul riciclaggio, che a lungo termine arriverà presumibilmente al 97% della risorsa. Quindi il futuro si prospetta green e la terra tira un sospiro di sollievo.

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Casa

Come l’intelligenza artificiale sta cambiando la vita domestica

Da assistenti vocali che accendono la luce al posto nostro ad app che controllano a distanza il riscaldamento: l’intelligenza artificiale sta rivoluzionando in maniera inedita il modo in cui viviamo la nostra vita domestica. Sembra fantascienza, e invece è una realtà molto affermata. Si chiama domotica: è quel settore della tecnologia dedicato a creare reti di dispositivi automatizzati all’interno di una casa.

I fanatici sognano di delegare ogni faccenda domestica ad Alexa, mentre gli scettici si accontentano di un robot aspirapolvere, magari di quelli che si attivano a mano. Una cosa è certa: l’internet delle cose sta delineando nuove modalità di gestione dei nostri appartamenti e offre benefici di varia natura.

Quali vantaggi offre la domotica

Sistemi di illuminazione smart che controllano intensità e colore della luce tramite un semplice click. Sistemi audio multi stanza integrati e supportati da assistenti vocali che rispondono alle nostre esigenze di musica o silenzio. E per le case smart più avanzate, la possibilità di impostare un orario coordinato di chiusura delle tapparelle o spegnimento delle luci. La comodità è sicuramente uno dei grandi vantaggi della casa intelligente.

Naturalmente, ne esistono anche di altri. La sicurezza è un altro punto da prendere in considerazione. Sistemi di sorveglianza smart permettono infatti di tenere sotto controllo le nostre case anche quando siamo in vacanza. Questo potrebbe essere un grande vantaggio per tutti coloro che sono spesso in pensiero per la propria dimora. Le telecamere intelligenti sono infatti dotate di funzionalità avanzate come il rilevamento di movimenti o suoni sospetti che vengono notificati all’utente tramite un app sul proprio smartphone.

Infine, la domotica permette di rendere le nostre case molto più efficienti da un punto di vista energetico. Attraverso appositi rilevatori di temperatura, infatti, la smart house può prevenire sprechi di energia ed ottimizzare l’isolamento termico della casa. Inoltre, possiamo monitorare molto più accuratamente i nostri consumi, tendendoli ovviamente sotto controllo.

Il divertimento è garantito

La domotica è arrivata anche in cucina! Dispositivi come bilance da forno e robot da cucina ti permetteranno di godere il lato ludico dell’intelligenza artificiale applicata alle mura domestiche. Puoi anche prenderti cura della tua salute grazie a nuove tecnologie di controllo del peso e della massa muscolare, perfezionando le tue tecniche di fitness fatto in casa grazie a bilance smart. E per ottimizzare il tuo tempo libero, lascia fare le pulizie ai robot aspirapolvere.

E come se non bastasse, esiste addirittura un frigorifero intelligente che fa la spesa al posto tuo. Basta collegarlo a servizi di shopping online e la spesa è fatta. Le possibilità per vivere una vita domestica più efficiente, sicura e divertente sono molte, e se all’inizio la tecnologia può sembrare una barriera (non tutti abbiamo la predisposizione necessaria per gestire una casa intelligente) dall’altro i vantaggi sono innegabili.

Siamo ormai alle soglie di una rivoluzione che è iniziata già in sordina qualche anno fa. Forse è arrivato il momento di prepararci ad un nuovo ciclone tecnologico, perché le previsioni di mercato per i prossimi 5 anni sono che i prodotti offerti dalla domotica diventeranno accessibili al grande pubblico. Il mercato della smart house non sarà più ridotto a una ristretta nicchia di appassionati, ma sarà aperto a tutti. Forse il caso di dire… finalmente.

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Energia

Scegliere energia verde per casa? Non è facile come sembra

Solo qualche anno fa essere “green” era prerogativa di pochi: fare scelte ecosostenibili costava, le alternative “verdi” erano quasi sempre più costose di quelle tradizionali, in tutti i settori. Le cose sono cambiate però e oggi, fortunatamente, possiamo fare scelte consapevoli in materia ambientale in molti ambiti della nostra vita, contribuendo a salvaguardare la salute del pianeta su cui viviamo.

Un settore cruciale è quello energetico. Consumiamo tantissima energia ogni anno, a livello individuale e su scala mondiale; si stima che il consumo globale di energia crescerà di quasi il 50% entro il 2050. Scegliere energia verde per la casa è dunque raccomandabile e può contribuire a ridurre le emissioni globali di gas serra; l’energia elettrica è quella più facilmente ricavabile da fonti rinnovabili come l’energia solare, quella idroelettrica e quella eolica.

Energia elettrica “green”… o quasi

A livello di produzione nazionale di energia elettrica, le fonti rinnovabili in Italia pesano per il 40% del totale, secondo quanto comunicato dal Gestore dei Servizi Energetici-GSE relativamente all’energia elettrica immessa in rete per il 2018. Le fonti rinnovabili sono -di poco- in testa: il gas naturale è al 39% e il carbone al 12%. Le nostre scelte individuali possono dunque essere importanti per orientare la produzione futura.

La prima e più semplice scelta per una casa più “green” è quella di optare per un contratto di fornitura di energia elettrica da fonti rinnovabili. L’offerta sul mercato non manca e i prezzi sono ormai concorrenziali. Attenzione però: non tutto ciò che è verde sulla carta lo è realmente nella pratica. Tutto dipende dal mix energetico del fornitore, che indica da quali fonti e in che percentuali ricava l’energia che ci fornisce.

Il sistema di compensazione delle emissioni inquinanti

Molti contratti “100% green” dispongono in realtà di un mix energetico in cui le fonti rinnovabili rappresentano la percentuale minore. Ciò è legale: i venditori di energia compensano le emissioni di gas serra causate dalla produzione di energia elettrica da fonti non rinnovabili tramite l’acquisto di Garanzie di Origine (GO) dai produttori di energia rinnovabile. La GO è una certificazione che attesta che un MWh di energia elettrica è stato realmente prodotto da fonti rinnovabili.

L’energia elettrica consumata da una singola casa, dunque, può essere prodotta da una centrale elettrica a carbone (fonte non rinnovabile e inquinante) ma verrà “compensata” da quella rinnovabile e pulita prodotta un altro impianto.

Se ciò non vi piace potete decidere di produrre energia pulita da soli, tramite un impianto a energia solare o un impianto eolico domestico. Nel primo caso, il surplus di energia prodotta si può vendere alla rete elettrica nazionale.

Geotermia: calore dal sottosuolo

Con una disponibilità economica maggiore si può fare un passo in più e scegliere l’energia geotermica per il riscaldamento della propria casa. Un impianto geotermico scambia calore con il sottosuolo ed è in grado quindi di riscaldare casa in inverno ma anche di raffrescarla in estate, oltre che di produrre acqua calda sanitaria. Gli sviluppi della tecnologia hanno permesso di recente di realizzare impianti geotermici ad emissioni zero, una strada da seguire.

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Tecnologia

Domotica fai da te: consigli pratici per principianti

L’Internet delle cose ci sta lentamente conquistando tutti. Chi non ha almeno un conoscente che si pavoneggia perché ha installato luci soffuse comandate a voce, o un citofono intelligente? Sembrava fantascienza fino a vent’anni fa, e ora invece la domotica fai da te arriva anche ai più scettici e tradizionalisti.

Il motivo è semplice: è davvero comoda. Se stai leggendo questo articolo sei probabilmente un curioso alla ricerca dell’ultimo e definitivo consiglio, prima di far partire l’acquisto che pensi ti cambierà la vita.

Con in mente le esigenze del principiante che non si è mai avvicinato alla domotica fai da te, abbiamo stilato tre consigli pratici, che ti eviteranno di spendere un capitale, o anche di buttare ore e ore per installazioni macchinose e complesse. Che magari, alla fine dei conti, non rendono la vita tanto più comoda.

Non ti serve ricomprare tutto

Come tutti i cambiamenti radicali, non basta la volontà per assicurare il successo. Di conseguenza fare un acquisto di massa di nuovi elettrodomestici forse non è l’idea migliore per un principiante di domotica.

Il nostro primo consiglio è di iniziare con la regolazione dell’elettricità a distanza, ad esempio con una presa smart. È un ottimo modo per familiarizzare con il concetto di domotica, e per capire se il controllo a distanza è qualcosa che ti fa davvero comodo, o è solo l’ennesima moda.

Cosa fa una presa smart? In sostanza, ti consente di controllare una presa elettrica con i comandi vocali, oppure con il tuo smartphone. Molte di queste sono compatibili con i più comuni assistenti vocali, e consentono quindi di evitare una spesa.

I prezzi sono generalmente inferiori ai 50 euro, e i vantaggi sono innumerevoli. Ad esempio, si possono pianificare le luci, di modo che si adeguino agli orari di alba e tramonto, e si spengano di notte. Un’altra possibilità legata alla pianificazione è quella di simulare la presenza di qualcuno in casa.

Scegli aziende con assistenza tecnica inclusa

Uno degli errori più comuni è di comprare un dispositivo domotico da un’azienda affidabile, senza verificare che abbiano un supporto tecnico dedicato. Quando ti troverai bloccato in auto sotto la pioggia battente, con la porta del garage bloccata e l’app che non funziona dallo smartphone, forse sarà troppo tardi per fare questa riflessione.

In questi casi estremi, è di vitale importanza che l’azienda che ha prodotto il tuo dispositivo di domotica risponda, e sia disponibile per risolvere il problema a distanza. La facilità dell’installazione non è niente a confronto della facilità di riparazione.

Non acquistare mai di seconda mano

Non è un invito al consumismo, ma una reale necessità di sicurezza. Infatti tutti i dispositivi connessi alla rete wi-fi possono essere hackerati. Se hackerare il sistemi di luci potrebbe non essere un grosso problema, lo è invece l’antifurto, o un impianto che consuma molto, come la climatizzazione.

Il nostro consiglio è quindi innanzitutto: non rivelare mai il numero di serie dei propri dispositivi. Di conseguenza, non comprare di seconda mano. Dietro quello che ti sembra un affare potrebbe celarsi un malintenzionato.

Tenendo a mente questi 3 consigli, e dopo aver valutato le esigenze della tua casa, puoi procedere alla creazione della tua casa domotica fai da te.

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Casa

La casa intelligente potrebbe educare alcuni al rispetto dell’ambiente

Siamo spesso immersi in ambienti tecnologici, e il ritmo delle nostre vite è inevitabilmente diventato istantaneo e meccanico. In questo scenario, la smart home, casa intelligente, può essere vista come l’apoteosi dell’era digitale. Fino a pochi anni fa, non immaginavamo che la nostra lavatrice potesse essere capace di impostare autonomamente il programma di lavaggio adatto, né che il frigorifero potesse avvertirci della scadenza imminente dello yogurt; oggi tutto questo non è così surreale!

I dispositivi intelligenti sono nati all’insegna del comfort. È questa la parola-chiave quando si parla di casa smart. Grazie alla domotica, scienza interdisciplinare avente come oggetto di studio il miglioramento della vita in casa, è possibile monitorare gli spazi domestici, disattivare o avviare il riscaldamento da remoto, oppure spegnere le luci della cucina mentre ci stiamo rilassando nella vasca da bagno. Insomma, queste tecnologie moderne, registrando le nostre esigenze e abitudini, ci rendono la vita più semplice.

Tuttavia, le case intelligenti e i dispositivi automatizzati non aiutano soltanto in termini di comfort, ma anche in termini di risparmio energetico. Ebbene sì: se decidete di aggiornare la vostra casa all’ultima versione e renderla intelligente potreste fare anche un favore all’ambiente. Come è possibile? vediamolo insieme!

La domotica e il risparmio energetico

Non bisogna fare nulla: soltanto avere la possibilità di dotarsi di apparecchiature moderne e di una connessione Wi-Fi. Dopodiché, potrete collegare tutti i dispositivi ad un unico centro di controllo, rendendo la vostra casa un posto ancor più comodo, e allo stesso tempo ottimizzando l’utilizzo dell’elettricità.

Siete fuori casa e avete dimenticato di spegnere la luce in bagno? questo causerebbe dei danni non soltanto al vostro portafogli, ma anche all’ambiente; danni che possono essere schivati grazie alla tecnologia smart. Una casa intelligente capisce quando nelle stanze non ci sono persone e agisce di conseguenza, spegnendo le luci.

D’estate volete mantenere la casa fresca mentre siete fuori per lavoro, cosa fate? probabilmente lasciate il condizionatore attivo mentre non siete in casa, sprecando energia elettrica e deteriorando l’ambiente. Attraverso dei meccanismi avanzati potreste avere la possibilità di mantenere una temperatura mite in casa anche stando fuori, svincolandovi dal rischio di consumo di energia ingiustificato. Lo stesso principio vale anche per l’irrigazione del giardino, per i sistemi di sicurezza e altro ancora.

La casa intelligente corregge i vezzi di alcuni

A lungo andare, la smart home potrebbe davvero evidenziare quelle che sono le nostre cattive abitudini, ed educarci in maniera decisiva al rispetto dell’ambiente, come ricordato anche dalla norma EN 15232 del 2017. Quest’ultima sottolinea il fatto che l’installazione di Sistemi di Controllo ed Automazione comporta la riduzione dei consumi energetici in generale, e soprattutto di quelli legati a riscaldamento, raffrescamento, ventilazione, illuminazione e produzione di acqua calda. Inoltre, sostiene che impiegare sistemi di automazione significa anche educare le persone a risparmiare energia e a rispettare l’ambiente.

È doveroso aggiungere che questo vantaggio in termini di difesa dell’energia può tornare utile a coloro che sono, in condizioni naturali, poco attenti alla protezione dell’ambiente e alla salvaguardia delle risorse. Lo stesso discorso è, però, meno valido per le persone che, invece, in linea di massima utilizzano sempre e comunque l’energia con accortezza. Certo, la casa intelligente potrebbe potenzialmente guidarci verso il comportamento sostenibile, ma questo dipende per lo più e in primo luogo dall’etica personale, e questa varia da individuo a individuo.