Smart Road

Ci siamo quasi, la data fissata da molti analisti e big dell’automotive per l’arrivo delle auto a guida autonoma su strada è il 2020. Per ora infatti, la circolazione delle auto senza pilota è consentita solo per la conduzione di test e viaggi sperimentali, ma la tecnologia per la self driving car è già disponibile e sta procedendo a passi da gigante.

La sua adozione dipenderà dalla capacità della società civile di adottare una nuova mobilità, non più legata al possesso del bene ma al servizio. Questo cambio di paradigma si porta dietro una rottura non solo nel mercato (l’auto diventa una commodity mentre la tecnologia e i dati avranno sempre più il sopravvento) ma anche nella società: un’attività non più legata esclusivamente alla capacità dell’uomo di intervenire e reagire, ma sempre più legata alle sue capacità di programmazione di software, di monitoraggio dei dati e di automatismi di processi.

Un’opportunità che trova terreno fertile nella nostra città ricca di know-how, aziende all’avanguardia, dipartimenti universitari ed enti di ricerca attivi nei settori dell’auto, della componentistica, delle telecomunicazioni, della sensoristica, dell’elettronica avanzata e dell’intelligenza artificiale. Torino si candida a diventare la prima città in Italia a sperimentare la guida autonoma in un contesto urbano soprattutto grazie alle sue infrastrutture tecnologiche: ad oggi la Città soddisfa tutti i 12 parametri tecnici indicati nel decreto “Smart Road”, tra i quali, molto importanti, la presenza di fibra ottica e sistemi rilevamento traffico (sensori in corrispondenza dei semafori, spire sotto l’asfalto che assicurano il rilevamento dei passaggi delle vetture, e quindi di avere un quadro in tempo reale del traffico, telecamere intelligenti agli incroci).

I 14 partner che in data 30 marzo 2018 hanno firmato il protocollo d’Intesa sottolineano l’interesse della città non in una singola sperimentazione, ma nella creazione di una nuova filiera: quella dell’auto autonoma e connessa. L’obiettivo comune è promuovere un nuovo servizio di mobilità sempre più condivisa, assistita, sicura ed ecologica, che integri la mobilità pubblica e diminuisca il tempo che ogni singolo cittadino dedica alla guida. Cosa fare nel mentre? Lo scopriremo quando avremo le mani libere dal volante e lo sguardo non più fisso sui semafori e sulle code

L’obiettivo non è solo quello di creare una nuova user experience intorno alla mobilità, ma è anche quello di attrarre competenze e aziende capaci di cavalcare un trend fatto di tecnologia, visione, curiosità e senso del dovere verso le nuove generazioni che, sono certa, vorranno vivere in una città ricca di nuove competenze.

L’accordo è aperto e potranno firmare anche nuove aziende costruttrici, di connettività, associazioni e università.

Documentazione

Approvazione schema Protocollo d’intesa “Torino Città laboratorio per la guida autonoma e connessa in ambito urbano”

Presentazione sintetica del progetto SMART ROAD